Trattamento pazienti con anoressia nervosa

Valutazione dei fattori che influenzano la ricaduta dopo la conclusione del trattamento in pazienti con anoressia nervosa

In Italia, i fondi per la ricerca, finalizzati a ideare, valutare e disseminare trattamenti e programmi di prevenzione efficaci per i disturbi dell’alimentazione e per l’obesità, sono praticamente inesistenti.

Risolvere questi problemi, attraverso la ricerca e le scoperte scientifiche, è fondamentale per prevenire e curare i disturbi dell’alimentazione e del peso.

Dr.ssa Simona Calugi

Presidente
AIDAP Ricerca e Prevenzione

Descrizione del progetto

  • In cosa consiste. Progetto di ricerca per valutare il rischio e quali fattori influenzano la ricaduta in pazienti con anoressia nervosa che, dopo un trattamento di terapia cognitivo comportamentale migliorata (CBT-E), sono considerati in remissione dal disturbo dell’alimentazione.
  • Durata. Circa due anni (da settembre 2019 a maggio 2021).
  • Chi opera all’interno del progetto. Psicologi-psicoterapeuti, dietiste, medici, esperti in ricerca clinica.
  • Dove si svolge. Presso strutture accreditate per il trattamento dell’anoressia nervosa con la CBT-E.

A quale bisogno risponde?

Al bisogno di migliorare la conoscenza sul rischio della ricaduta e sui fattori che la possono influenzare, in pazienti con anoressia nervosa, che sono considerati a rischio di ricaduta anche dopo interventi ben condotti.  

Come persegue la mission di AIDAP Ricerca e Prevenzione

La mission di AIDAP Ricerca e Prevenzione è quello di migliorare la conoscenza scientifica di tematiche cliniche che abbiano un impatto sulla salute delle persone affette da disturbi dell’alimentazione

Quali sono i risultati attesi

Ci aspettiamo di poter vedere quali fattori favoriscano la ricaduta per poterli affrontare durante il percorso terapeutico e quindi poter ridurre il rischio della ricaduta dopo il trattamento in pazienti con anoressia nervosa

Perché sostenere questo progetto

Perché permetterebbe di avere interventi terapeutici che riducano il rischio di ricaduta in pazienti con anoressia nervosa.