Progetto “Digital Bodies”
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Digital Bodies: un nuovo programma per contrastare gli effetti negativi dei social media sull'immagine corporea degli adolescenti
“Digital Bodies” è un progetto promosso da AIDAP Ricerca e Prevenzione, in collaborazione con Banca UniCredit, finalizzato a contrastare gli effetti negativi dei social media sull’immagine corporea e sul benessere psicologico degli adolescenti.
Questo innovativo programma mira a sfidare gli ideali irrealistici di aspetto fisico promossi dai social media e a migliorare il benessere psicologico degli adolescenti attraverso moderne strategie derivate dalla terapia cognitivo-comportamentale.
Dr.ssa Calugi Simona
AIDAP Ricerca e Prevenzione
Descrizione del progetto
- Durata. Circa un anno (da ottobre 2024 a dicembre 2025).
- Chi opera all’interno del progetto. Professionisti esperti in disturbi dell'alimentazione.
- Dove si svolge. In varie scuole secondarie di secondo grado.
I social media sono diventati una componente fondamentale della vita quotidiana degli adolescenti, influenzando il loro sviluppo sociale e identitario. Tuttavia, un uso prolungato e non critico di queste piattaforme può avere effetti negativi sulla salute mentale e sull’immagine corporea dei giovani.
Studi recenti hanno evidenziato che l’utilizzo dei social media per più di tre ore al giorno aumenta il rischio di sviluppare problemi di salute mentale, contribuendo a una percezione negativa del proprio corpo attraverso la visualizzazione e la pubblicazione di selfie, nonché l’interazione con commenti e feedback sul proprio aspetto fisico.
Il progetto “Digital Bodies” è stato sviluppato per affrontare queste problematiche attraverso un programma breve e mirato rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Il programma ha previsto una sessione interattiva della durata di 60 minuti durante la quale gli studenti hanno partecipato a esercizi di auto-affermazione, tecniche di dissonanza cognitiva e attività di alfabetizzazione critica. Le attività erano finalizzate a stimolare una riflessione critica sugli ideali irrealistici di aspetto fisico diffusi sui social media e a sviluppare le competenze necessarie per riconoscerli e contrastarli.
Nel 2026 i risultati del progetto sono stati pubblicati su una rivista scientifica internazionale peer-reviewed, contribuendo alla ricerca sul rapporto tra social media, immagine corporea e benessere psicologico negli adolescenti.
Pubblicazione scientifica del progetto
Nel 2026 è stato pubblicato su una rivista scientifica internazionale lo studio nato dal progetto “Digital Bodies”:
Calugi, S., Cattaneo, G., Chimini, M., Dalle Grave, A., & Dalle Grave, R. (2026). Reducing Adolescent Body Image Concerns: A Controlled Evaluation of a School-Based Intervention. Media Psychology, 1–17. https://doi.org/10.1080/15213269.2026.2678219
La ricerca ha valutato gli effetti di un intervento dedicato agli adolescenti per aumentare la consapevolezza critica sull’uso dei social media e ridurre l’impatto negativo sull’immagine corporea.
Lo studio rappresenta un importante risultato del progetto e contribuisce alla ricerca internazionale sul rapporto tra social media, immagine corporea e salute mentale negli adolescenti.
Risultati dello studio
Lo studio ha valutato l’efficacia del programma “Digital Bodies” in un campione di studenti delle scuole secondarie italiane attraverso una sperimentazione controllata randomizzata condotta su 435 adolescenti.
I risultati non hanno evidenziato differenze significative tra il gruppo che ha partecipato al programma e il gruppo di controllo. Tuttavia, la ricerca ha fornito importanti indicazioni per lo sviluppo futuro degli interventi di prevenzione, suggerendo che programmi brevi e singoli potrebbero non essere sufficienti, soprattutto negli adolescenti più grandi, già fortemente esposti all’uso quotidiano dei social media.
Lo studio evidenzia la necessità di sviluppare interventi più intensivi e continuativi, introdurre sessioni di rinforzo, integrare l’educazione ai social media nei curricula scolastici e valutare nuovi modelli di intervento anche direttamente negli ambienti digitali.
La ricerca rappresenta un contributo alla comprensione del rapporto tra social media, immagine corporea e benessere psicologico negli adolescenti.
Come persegue la mission di AIDAP Ricerca e Prevenzione?
La mission di AIDAP Ricerca e Prevenzione è proprio quello di ideare, sviluppare e testare programmi di prevenzione efficaci per i disturbi dell’alimentazione e del peso.
Progetto finanziato con il contributo di "Carta di Credito Etica"
“L’intervento di UniCredit a supporto al progetto portato avanti da AIDAP Ricerca e Prevenzione è coerente con la nostra attenzione e il nostro impegno fattivo nel contrasto al disagio e alle disparità tra i giovani. La donazione di UniCredit attinge ai fondi raccolti dalla banca per iniziative e progetti di solidarietà sul Territorio tramite la “Carta di Credito Etica” che accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata dai clienti, senza aggravi per questi ultimi. Tramite i fondi di Carta Etica, UniCredit, dal 2012 ad oggi, ha sostenuto oltre 200 progetti ad impatto sociale di organizzazioni non profit sparse in tutto il Territorio Nord Est, erogando contributi per oltre 4,5 milioni di euro”.
– Renzo Chervatin, Responsabile Sviluppo Territori Nord Est di UniCredit
