Un importante passo avanti nella prevenzione dei disturbi dell’alimentazione tra gli adolescenti

Pubblicato da Riccardo Dalle Grave il

AIDAP Ricerca e Prevenzione è lieta di condividere i risultati di uno studio scientifico recentemente pubblicato sul Journal of Prevention, che ha valutato l’efficacia del programma universale di prevenzione “Claudia Carraro”, sviluppato per promuovere una relazione più sana con il corpo, l’alimentazione e l’attività fisica negli adolescenti. 

Questo progetto è stato reso possibile grazie al sostegno di Luciano Liccardo, che ha voluto onorare la memoria di Claudia Carraro, una persona a lui molto cara, contribuendo concretamente allo sviluppo della ricerca e della prevenzione dei disturbi dell’alimentazione. 

Una delle più ampie ricerche italiane sulla prevenzione

Lo studio ha coinvolto oltre 1.200 studenti di scuole secondarie italiane, rappresentando una delle più ampie sperimentazioni realizzate nel nostro Paese nell’ambito della prevenzione dei disturbi dell’alimentazione. Il programma è stato progettato e condotto da professionisti esperti utilizzando strategie cognitive e comportamentali moderne, con attività interattive che hanno coinvolto direttamente gli studenti. 

L’intervento non si è limitato a fornire informazioni sui disturbi dell’alimentazione, ma ha affrontato temi particolarmente rilevanti per gli adolescenti di oggi: l’influenza dei social media, gli ideali estetici irrealistici, l’insoddisfazione corporea, il confronto con gli altri, il bullismo legato al peso e la promozione di uno stile di vita equilibrato. 

Risultati incoraggianti nelle ragazze

Sebbene l’analisi complessiva non abbia evidenziato differenze significative tra il gruppo che ha partecipato al programma e il gruppo di controllo, i risultati hanno mostrato segnali particolarmente promettenti nelle ragazze. In questo sottogruppo, infatti, il programma ha prodotto una riduzione significativa delle preoccupazioni legate alla forma del corpo e una diminuzione della psicopatologia associata ai disturbi dell’alimentazione, effetti che si sono mantenuti anche a distanza di sei mesi dall’intervento. 

Questi dati sono particolarmente importanti perché confermano quanto osservato in altre ricerche internazionali: gli interventi preventivi possono aiutare le adolescenti a sviluppare una visione più equilibrata del proprio corpo e a ridurre alcuni fattori di rischio associati ai disturbi dell’alimentazione. 

Un programma innovativo che guarda al futuro

Uno degli aspetti più innovativi del programma “Claudia Carraro” è il suo approccio integrato. Oltre ai fattori psicologici specificamente collegati ai disturbi dell’alimentazione, il progetto ha promosso comportamenti salutari, come un rapporto più equilibrato con l’attività fisica e l’alimentazione ispirata al modello mediterraneo. 

Lo studio ha inoltre dimostrato la fattibilità di realizzare interventi strutturati direttamente nelle scuole, raggiungendo un ampio numero di adolescenti in una fase cruciale della loro crescita. Questo rappresenta un risultato di grande valore per la salute pubblica, perché la prevenzione efficace passa anche dalla capacità di intervenire precocemente e nei contesti di vita quotidiana dei giovani. 

La ricerca continua

Ogni studio scientifico contribuisce ad ampliare le nostre conoscenze e a migliorare gli interventi futuri. I risultati ottenuti indicano la strada da seguire: sviluppare programmi sempre più mirati, sensibili alle differenze di genere e capaci di produrre benefici duraturi nel tempo. 

Per AIDAP Ricerca e Prevenzione questo lavoro rappresenta un importante tassello nella costruzione di una cultura della prevenzione basata sull’evidenza scientifica. Grazie al sostegno di Luciano Liccardo e all’impegno dei ricercatori, dei professionisti coinvolti e delle scuole partecipanti, è stato possibile realizzare un progetto che pone solide basi per future iniziative rivolte alla tutela della salute mentale e fisica degli adolescenti. 

Investire nella prevenzione significa investire nel futuro dei giovani. Questo studio dimostra che la ricerca può trasformare un gesto di generosità in conoscenza, consapevolezza e nuove opportunità di salute per le prossime generazioni.

Calugi, S., Dalle Grave, A., Cattaneo, G., Chimini, M., & Dalle Grave, R. (2026). Effects of the “Claudia Carraro” Universal Prevention Program on Eating Disorder Risk Factors in Adolescents: A Cluster Randomized Trial. Journal of Prevention. https://doi.org/10.1007/s10935-026-00927-5